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no a doppie sedi e poltrone

TrasportoPubblico

Trasporto pubblico: la Cisl dice no a doppie sedi e poltrone
Il sindacato: "è proprio necessario dotare la nuova società di trasporto di una nuova sede a Cesena quando ognuna delle attuali ha sedi proprie funzionanti?"

La Cisl interviene sul tema del trasporto pubblico spezzando una lancia a favore di Start Romagna Spa che unirà le tre aziende di trasporto pubblico locale di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Ma sorge un interrogativo: “E’ proprio necessario dotare la nuova società di trasporto di una nuova sede a Cesena quando ognuna delle attuali ha sedi proprie funzionanti?".
Nella nota, firmata dal segretario Cisl Antonio Amoroso, si legge: “Pensiamo che ai cittadini interessi che ci siano linee di autobus efficienti, non il luogo dove siederà il board dei futuri manager”.

Il sindacato lancia un messaggio agli amministratori pubblici quando dice che nel momento in cui si va all’aggregazione delle aziende di gestione romagnole, si deve andare verso l’unificazione delle agenzie romagnole. Quindi se c’è un gestore unico, basta un unico controllore.
Nel caso di Forlì-Cesena i riflettori sono puntati su ATR. Secondo la Cisl, la società è stata gravata da “provincia e comuni di molti compiti anche di gestione diretta, gonfiandola di funzioni ben oltre quanto fatto in tutti gli altri territori dell’Emilia Romagna”.

“Non sono più tollerabili in questi anni di pesanti ristrettezze, - prosegue la nota - duplicazioni di funzioni, di poltrone, di consigli di amministrazione, proliferazione di dirigenti, che poi abbisognano necessariamente di sedi e di apparati amministrativi che sottraggono le poche risorse, che sono peraltro calanti, al servizio vero e proprio destinato al cittadino".

"Quando poi le risorse del sistema non bastano, - si legge - si ricorre ai comuni soci che devono ripianare. Dunque è necessario dimagrire, altrimenti, anche le lamentele dei comuni sui soldi che mancano per far fronte ad altri servizi, perdono quote di credibilità”.

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