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Tpl e Internavigatori

 

 

 COORDINATORE AREA CONTRATTUALE MOBILITA' - TPL

MICHELE FRANCO

TEL.347 2706236   email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

 Notizie

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ACCORDO SOTTOSCRITTO in START ROMAGNA
è il primo accordo che firmiamo dopo il processo di unificazione delle aziende nel territorio dell'Emilia Romagna, nel nostro caso nel 2013 vengono unificate le aziende di Ravenna Rimini Forlì Cesena in START ROMAGNA.
l'accordo prevede l'armonizzazione di un PREMIO DI RISULTATO UNICO SUI TRE BACINI e diverse voci di indennità aziendale che semplificano il cedolino paga e unificano il trattamento per gli operatori di Start;
inoltre le indennità verranno riconosciute anche ai nuovi assunti: il premio di risultato da subito e l'ndennità che abbiamo chiamato "polifunzione" in due periodi.

Leggi il Verbale di Accordo

 


 

L’adesione contrattuale al fondo Priamo è una nostra conquista
Per avere un futuro sereno bisogna organizzarsi oggi. Ecco come e con quali vantaggi
Facciamo chiarezza: quanto è importante pensare al futuro e mettere da parte i soldi in un fondo pensione? E quanto è strategico che questa lungimiranza sia agevolata dal sindacato?
Il rinnovo del 28 novembre 2015 del contratto collettivo nazionale degli autoferrotranvieri e internavigatori, per la prima volta, ha introdotto nell’ambito del welfare l’adesione contrattuale al fondo nazionale di previdenza complementare di categoria, Priamo. Quest’ultimo si rivolge a diverse tipologie di contratti tra cui, oltre alla Mobilità tpl, impianti a fune, noleggio con conducente, logistica, trasporto merci e spedizione.
L’obiettivo di divulgare al massimo l’adesione alla previdenza complementare è diventato da tempo una prerogativa del sindacato e in modo particolare della Fit-Cisl, a tutela di un reddito pensionistico che, soprattutto per i giovani, necessiterà di una integrazione economica. Infatti, abbandonato oramai da anni il sistema
retributivo per il calcolo della pensione,
quello contributivo lascia poco spazio a interpretazioni. O si ha la possibilità di avere altri redditi a integrazionedella futura pensione, oppure l’opportunità di farsi una pensione complementare è di fatto diventata una necessità.

Proprio su questo bisogno diversi enti, tra cui banche e assicurazioniin testa, propongono forme pensionistiche complementari (in gergo si dice “anche il panettiere ti propone la pensione integrativa”). Ma che differenza c’è tra i fondi aperti, cioè quelli proposti da diversi soggetti, e quelli chiusi, cioè i fondi contrattuali come Priamo? Per maggior chiarezza e brevità, citiamo solo la macroscopica differenza: i fondi contrattuali, per loro natura, prevedono una quota che le aziende versano a favore dell’iscritto determinata dalla contrattazione collettiva nazionale. Nella fattispecie, per il contratto degli autoferrotranvieri e internavigatori, la quota è del 2% delle seguenti voci della busta paga: retribuzione tabellare, indennità di contingenza, scatti di anzianità e trattamento distinto della retribuzione (Tdr). Contributo che le aziende versano solo se il lavoratore si iscrive al fondo contrattuale di settore. Una quota questa che, se confrontata con altri fondi chiusi, risulta essere elevata. Se calcolata in un arco temporale di una vita lavorativa, di fatto, diventa davvero una cifra non indifferente, che percepirà solo colui che volontariamente decide di iscriversi al fondo. Lo stesso contributo, sommato all’altro 2% versato dal lavoratore - percentuale questa che, a discrezionedell’interessato, può essere anche elevata - unito al versamento di tutto o parte del Tfr, contribuisce a formare nel tempo un capitale utile sia ad avere una liquidità al momento della pensione (ritiro fino al massimo del 50% del capitale) sia ad avere un assegno economico a integrazione della pensione percepita dall’Inps.

Innumerevoli, poi, sono le agevolazioni: anticipo del capitale, tassazione applicata al momento della liquidazione, possibilità di versare al fondo premi di produttività e welfare aziendali.
La liquidazione in particolare può arrivare fino al 9% contro l’aliquota del 23% applicata al Tfr lasciato in azienda. Il d.ls. n. 252 del 5 dicembre 2005 (riforma del Tfr in vigore dal 1 gennaio2007) stabilisce che il Tfr rimane in azienda solo se quest’ultima ha meno di 50 dipendenti.

Fin qui una breve e sommaria descrizione del funzionamento del fondo, utile a introdurre l’argomento dell’adesione contrattuale.
L’art. 38 del ccnl Mobilità tpl del 28 novembre 2015 determina appunto nell’ambito del welfare un aumento pro-capite annuo, a tutti i lavoratori ai quali si applica il contratto, di 100 euro di costo aziendale. Vale la pena specificare che lo strumento del welfare contrattuale, oltre a porre in essere benefici fiscali ai lavoratori, è e sarà uno strumento sempre più utilizzato nei rinnovi collettivi. Il contratto nazionale
della Mobilità tpl recita che, a decorrere dal 1° luglio 2017, le aziende verseranno tale quota suddivisa in: 90 euro per la previdenza complementare; 10 euro per la costituzione del fondo Tpl salute.
Per quanto riguarda i 90 euro destinati alla previdenza, successivamente alla firma del contratto si è dovuto apportare una modifica statutaria al fondo per metterlo in condizione di ricevere i versamenti delle aziende per tutti i lavoratori.
Le modifiche statutarie sono state prima deliberate dall’Assemblea dei soci e successivamente approvate dalla Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione). Le parti firmatarie hanno quindi stipulato un accordo di attuazione dell’art. 38 il 5 aprile 2017, sul quale si sono definite le modalità di versamento e le possibilità di utilizzo di tale capitale da parte dei beneficiari.
L’adesione contrattuale non obbliga in alcun modo il beneficiario a iscriversi al fondo; non solo: sul citato accordo si prevede che non siano a carico dell’iscritto neanche le spese di gestione per aver aperto una posizione all’interno del fondo, condizione questa necessaria per dare la possibilità alle aziende di versare la quota. Infatti, per gli iscritti volontari il problema non sussiste: la quota delle 90 euro viene versata direttamente nella loro posizione e si aggiunge al capitale.
Innumerevoli sono state le azioni di informazioni destabilizzanti a riguardo a cura di alcuni soggetti, puntualmente smentite dalla corretta
informativa divulgata tra i lavoratori interessati, da parte dei delegati sindacali e soprattutto di quelli della Fit-Cisl, che si sono adoperati su
questo tema. Proprio per questa ragione, al fine di rafforzare la corretta informazione, a distanza oramai di mesi dall’attuazione della norma contrattuale, occorre specificare anche attraverso questo articolo sia l’importanza del tema della previdenza complementare che il meccanismo diadesione per via contrattuale.
A seguito di una indicazione della Covip, Priamo in questi giorni sta provvedendo a inviare una informativa ad hoc a tutti gli aderenti per via contrattuale,attraverso una comunicazione specifica accompagnata da relativa documentazione, attraverso il suo sito internet. Inoltre Priamo, previa comunicazione e condivisione con le parti firmatarie del contratto nazionale, sta attuando un programma formativo sul tema, rivolto ai responsabili regionali di fondo. A tal proposito, la Fit-Cisl ha prontamente comunicato i nominativi che parteciperanno, che sono stati indicati dalle Regioni di appartenenza.
Oltre a ciò, per ricordare la presenza della Fit-Cisl in qualità di fonte istitutiva all’interno del fondo previdenziale,la nostra organizzazione,
oltre a essere presente nel Consiglio di amministrazione con due dirigenti nazionali, conta nell’Assemblea dei delegati del fondo sette titolari e due riserve.
La nota certamente più interessante ad oggi è che, dopo alcuni mesi di operatività dell’adesione per via contrattuale, ben 1.300 dei lavoratori interessati, evidentemente a seguito di una presa visione di come funziona il fondo e grazie a una corretta informazione ricevuta, hanno volontariamente deciso di iscriversi, andando quindi a costruire il proprio futuro previdenziale.
A questo punto, con fermezza possiamo dire di aver raggiunto il nostro obbiettivo: attraverso la contrattazione collettiva abbiamo trovato quello strumento che da la possibilità di valorizzare il welfare, dando un ruolo centrale al tema della previdenza complementare, che da sempre è molto caro alla Cisl.
Il futuro previdenziale dei giovani è nelle loro mani; il nostro dovere è quello di metterli in condizione di avere una corretta informazione e
uno strumento da adottare.

 

 


 

NewCo: Tavolo tecnico PDM 29/05/18
Così come previsto nell'ultimo incontro del 4 maggio u.s., ieri 29 maggio a Bologna si è tenuto il primo tavolo tecnico tra delegazioni trattanti delle OO.SS. e le due Aziende (Trenitalia e Tper) riguardante l'inquadramento parametrale/stipendiale del personale di macchina della NewCo.
Finalmente, come la FIT CISL ha sempre sostenuto, è stato chiarito in modo inequivocabile dalle parti datoriali presenti, che i contratti di riferimento sono:
quello della mobilità ferroviaria per quanto riguarda il primo livello, quello di confluenza FSI per quanto riguarda il secondo livello.
Si è proseguita la discussione sul metodo da adottare per gli inquadramenti e i parametri di inserimento per il personale di macchina Tper che subentrerà nella nuova società.
La parte datoriale è venuta al tavolo con l'idea di riparametrare il personale confrontando le retribuzioni e gli avanzamenti parametrali, come Fit Cisl abbiamo richiesto di effettuare la riparametrazione considerando l'anzianità di servizio all'interno della figura professionale ricoperta.
Le aziende, preso atto delle nostre richieste, hanno aggiornato il tavolo per valutare come procedere.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.

 


 

Primo incontro in Regione per la nuova Società del ferro
Il 1 dicembre 2017 in Regione si è svolto il primo incontro sulla clausola sociale per la nuova società del ferro, fra Trenitalia - Tper e le OO.SS Regionali, presente anche Agens alla riunione.
In apertura il direttore dell’infrastruttura e trasporto della Regione Emilia Romagna ha comunicato l'intenzione di cessare con l’affidamento a catalogo all’ATI (Trenitalia e TPER), e partire con la newco dal 1 gennaio 2019.
Le società che costituiranno la nuova Azienda del ferro in Emilia Romagna, le OO. SS. Regionali e Agens hanno concordato il 16 gennaio 2018 la data quale inizio del confronto fra le parti per arrivare entro l'anno alla definizione di tutti i punti per rendere operativa la nuova società.
Il tutto avverrà sotto la vigilanza della Regione e soprattutto nel rispetto della clausola sociale sottoscritta il 13 gennaio 2014 fra le parti in occasione del bando di gara.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati sulla trattativa.

 


 

Il Fondo Priamo diventa il fondo pensionistico

di tutti gli Autoferrotranvieri/Internavigatori

Per i lavoratori già iscritti per adesione volontaria al fondo Priamo
Il contributo andrà ad incrementare la posizione individuale già aperta presso Priamo per tutti i lavoratori che risultano già iscritti volontariamente al 01.07.2017.
Il suddetto importo sarà destinato al comparto in cui il lavoratore ha deciso di conferire il proprio contributo del 2% congiuntamente a quello aziendale di pari importo.
Per i lavoratori iscritti per via contrattuale al fondo Priamo
Il contributo sarà accantonato sulla posizione del lavoratore, censita presso il Fondo come “adesione contrattuale”, e sarà conferita, al comparto garantito, salvo successiva possibilità di trasferimento, su richiesta del lavoratore, ad altro comparto di investimento, secondo quanto previsto dall’art. 6 comma 2 dello Statuto di Priamo.
Successivamente, nel caso in cui il lavoratore decidesse di iscriversi volontariamente a Priamo il contributo aggiuntivo sarà conferito nel comparto scelto dall’aderente.

Inoltre precisiamo che
“L’adesione contrattuale”, diversamente dall’adesione volontaria, non comporta per il lavoratore, alcun obbligo di versamento del TFR e di contributi con prelievo in busta paga

Leggi il Comunicato

 


 

 

Clausola Sociale e Personale inidoneo

In allegato circ 20 con la nota e il comunicato unitario, relativi all'emendamento presentato in Senato che recepisce i contenuti dell'accordo siglato con il Mit il 12 giugno scorso in tema di clausola sociale e tutela del personale inidoneo.

Vedi la Circolare


 

 

COMUNICATO AGLI AUTOFERROTRANVIERI

Contro il populismo, la demagogia e la strumentalizzazione!

Presentiamo il R.D. 148/1931 in TRE passi

 Vedi il comunicato


 

 

Convocazione MIT

21.06.2017

 
Convocazione MIT: tavolo tecnico aspetti contrattuali disciplinati dal RD 148/1931

 

Il 15 giugno scorso il Senato ha approvato il testo, con le intervenute modifiche, del D.L. 50/2017 che, contiene importanti norme di impatto sul Trasporto pubblico locale e l'abrogazione del R.D. n. 148/1931.

Nello specifico, il Regio Decreto è abrogato, fatta salva la sua applicazione fino al primo rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro di settore e, comunque, non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto che dovrà essere convertito in legge, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo approvato in Senato, entro il 23 giugno prossimo.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per il 27 giugno prossimo alle ore 15.00 le Segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Fna, e le Associazioni datoriali Agens, Asstra e Anav, in base agli impegni assunti con il verbale siglato il 12 giugno scorso, per avviare il tavolo tecnico sugli aspetti contrattuali disciplinati dal RD n. 148/1931, in conformità con il percorso avviato e per sostenere la contrattualizzazione delle materie contenute nel Regio Decreto stesso.

 


 

I lavoratori di SETA in sciopero il 30 ottobre e il 6 novembre

Sciopero 30 ottobre

 

Le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal hanno proclamato 24 ore di sciopero per venerdì 30 ottobre 2015 inSETA nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.Le organizzazioni sindacali, visto il perdurare dell'indisponibilità della dirigenza diSETA ad affrontare le problematiche alla base dello sciopero - piano industriale, sicurezza e manutenzione dei mezzi, premio di risultato 2014, stato finanziamento regionale ed enti locali per il triennio 2016-'18, trattamenti economici e normativi dei nuovi assunti e per quelli che entreranno successivamente in azienda - hanno proclamato un'ulteriore azione di sciopero per il prossimo 30 ottobre.

 Inoltre, a peggiorare il quadro di difficoltà esistenti fra azienda e lavoratori è l'attività degli enti locali proprietari dell'azienda che mirano a destabilizzare ulteriormente la situazione attraverso un documento di indirizzo su SETA, che contiene un punto per noi inquietante: l'azzeramento dei contratti aziendalivigenti nei singoli bacini che annulla anni di contrattazione aziendale fra le vecchie aziende e le organizzazioni sindacali territoriali.

 Per l'insieme di questi motivi è necessario che l'assessore regionale ai Trasporti Donini non assecondi questo disegno e che svolga il suo ruolo di regista del sistema, anche alla luce delle risorse che la Regione mette a disposizione del TPL.

 Se non ci saranno segnali in controtendenza, metteremo in campo tutte le azioni possibili - a partire da questo sciopero - perché si riattivi un percorso virtuoso basato su un piano industriale vero di una azienda unica che possa essere pronta ad affrontare sia la gara sull'affidamento nei propri bacini ma anche far parte integrante di un sistema che possa garantire un trasporto di qualità nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dei cittadini di questa regione.

 

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal ER

Bologna, 25 settembre 2015

Proclamazione sciopero 6 novembre

2015_09_30_p_111_SETA_seconda_azione_sciopero_2_.pdf

 


 

 

 

LEGGE DI STABILITA': stanziato un miliardo per il rinnovo dei bus

Un miliardo di euro in cinque anni per rinnovare la flotta del trasporto pubblico locale in Italia. E’ questa la cifra stanziata dalla legge di stabilità come fondo specifico per l’acquisto di autobus nuovi, adibiti al trasporto passeggeri da parte delle aziende di trasporto pubblico locale. Un fondo notevolmente rimpinguato dopo il passaggio definitivo alla Camera della legge di stabilità: dagli iniziali 700 milioni si è passati allo stanziamento attuale di un miliardo di euro per il quinquennio 2015- 2019. Una manovra che consentirà l’acquisto di almeno 7.500 bus nuovi, su una flotta (totale trasporto pubblico locale) di circa 40.000 autobus, togliendo dalla strada tutti gli autobus più inquinanti , gli euro 0 e euro 1.Massimo Roncucci, il presidente di ASSTRA (l’associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico locale in Italia), esprime così la propria soddisfazione per il provvedimento del governo a favore del TPL nella legge di stabilità: “Finalmente è arrivato un piano pluriennale di investimenti per gli autobus che non solo l’ASSTRA ma tutti gli operatori e l’industria del settore chiedevano da anni! una manovra che consente una svolta reale per il trasporto pubblico locale del paese, che fa viaggiare la maggior parte dei suoi passeggeri,15 milioni di persone al giorno, sugli autobus di linea. Ce n’era un gran bisogno, perché dopo anni di investimenti ridotti a zero eravamo tornati ad essere il fanalino di coda in Europa con un parco autobus con una età media di 12 anni contro i 7 anni degli altri paesi europei”.

   


 Fondo di solidarietà per il Trasporto Pubblico Locale

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 52 del 4 marzo 2015 il decreto del 9 gennaio del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, inerente il Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle aziende di trasporto pubblico (Decreto n. 86985).

Si tratta, seppur giunto con grave ritardo a causa delle lentezze burocratiche della pubblica amministrazione, di un importante risultato che finalmente rende efficace quanto concordato tra sindacati e associazioni datoriali nel mese di luglio 2013.
Vi sono alcune modifiche rispetto al testo concordato di cui la più importante è che l'inizio del versamento, e quindi della trattenuta in busta paga, decorre dalla data di approvazione del decreto senza alcuna retroattività.

Testo integrale


Tpl, riprende il negoziato per il rinnovo del CCNL 

 

Nel corso dell'incontro dell'8 maggio tra Asstra, Anav e le Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna, Faisa-Cisal sono state sommariamente esaminate le fondamentali problematiche del settore e condivise le forti preoccupazioni relative all'incerta e contraddittoria evoluzione legislativa e normativa del trasporto pubblico locale e alle ipotesi allo studio da parte del Governo, nell'ambito degli interventi di revisione della spesa pubblica elencati nel Documento di Economia e Finanza, di un possibile consistente definanziamento del Fondo nazionale di settore istituito nel 2013.
Nel corso dell'incontro si è inoltre convenuto l'avvio di una nuova fase di ricognizione congiunta finalizzata alla verifica della sussistenza delle condizioni necessarie al riavvio del tavolo per il rinnovo del CCNL, individuando quale perimetro di intervento l'indice degli argomenti contenuto nel verbale di incontro del 26 aprile 2013 sottoscritto dalle parti presso il Ministero del Lavoro.
Per lo svolgimento della nuova fase di ricognizione sono stati individuati i primi due appuntamenti, fissati per il 19 e il 25 maggio prossimi.

 

Il comunicato stampa del Segretario nazionale Michele Imperio

 

Comunicato ai lavoratori

 

 

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